venerdì 19 maggio 2017

Referendum M5S contro le paritarie

Chiudiamo le scuole paritarie ma ci spieghi Beppe Grillo come farà il welfare a sostenere sei miliardi di euro che oggi risparmia ? 
Se vuole le forniamo i numeri, contenuti in questo video: https://youtu.be/kBXTZugWjRU e in queste slide http://costostandard.ml

RISPOSTA DI SUOR ANNA MONIA ALFIERI:

Perché critico il programma M5S di Beppe Grillo su scuola statale e paritaria

 

mercoledì 17 maggio 2017

Petizione: La vera "buona scuola" mette al centro lo studente!

Rilanciamo la petizione:
La vera "buona scuola" mette al centro lo studente!

Cerchiamo di diffondere il più possibile, cosi riusciremo veramente a raggiungere la LIBERTA' di SCELTA EDUCATIVA.
Al primo posto lo STUDENTE #DirittoDiApprendere

 

PETIZIONE: http://petizionedda.ml/
 

COSTO STANDARD: http://costostandard.ml
 

INTERVISTA: https://youtu.be/O_nhW_PPMyA

 

martedì 16 maggio 2017

News F.I.D.A.E. LOMBARDIA 16.05.2017



Gentilissimi
continua la nostra azione culturale con la forza della goccia che scava la roccia, mi ripeto ogni giorno. Il desiderio di garantire un diritto riconosciuto mi rendo conto che necessità di idee chiare e semplicità. Le complicazioni sono le mani della burocrazia finalizzata a confondere e a rendere impossibile le cose più semplici.
In questo spirito condivido con voi
 - 09.05.2017 da il Giornale Il costo standard nella scuola "quota capitaria" che spetta alla persona. Il “costo standard” inteso come “quota capitaria”, che spetta, in nome del diritto universalmente riconosciuto, ad ogni allievo per un’educazione libera da ogni imposizione ideologica, è stata posta al centro del dibattito culturale da Suor Anna Monia Alfieri con il saggio: Il diritto di apprendere  (clicca qui per leggere)

 - 11.05.2017 un’intervista rilasciata a Primocanale"Il diritto di apprendere", l'esempio francese per la scuola pubblica in 4 minuti. (clicca qui per ascoltare)

PON

In un recente Convegno ove era presente il Sottosegretario Toccafondi ci è stato confermato che tutte le operazioni ministeriali per superare "un cavillo" sono state compiute si confida che per il nuovo a.s. siano sbloccati. In tal senso restiamo aggiornati.

FORMAZIONE
Seminario “Alternanza Scuola lavoro all’estero. Un’opportunità strategica” , Sabato 27 maggio 2017. Ore 10.00 presso Auditorium Istituto Marcelline, Via Quadronno, 15 (clicca qui per il programma)

Con i più cari saluti sr Anna Monia Alfieri con i consiglieri Fidae Lombardia

martedì 9 maggio 2017

"Lo studente al centro della scuola"




Attraverso la gestione delle risorse economiche lo Stato italiano continua a impedire la libertà di scelta delle famiglie e a condizionare le scuole paritarie, gestite da enti privati

Suor Anna Monia Alfieri - Mar, 09/05/2017 - 13:52

Il “costo standard” inteso come “quota capitaria”, che spetta, in nome del diritto universalmente riconosciuto, ad ogni allievo per un’educazione libera da ogni imposizione ideologica, è stata posta al centro del dibattito culturale da Suor Anna Monia Alfieri con il saggio: Il diritto di apprendere.


Nuove linee di investimento per un sistema integrato, ed. Giappichelli, 2015, di Alfieri, Grumo, Parola. Sta crescendo la consapevolezza che l’educazione è anzitutto “un diritto e un servizio alla persona” prima che un “un dovere di frequentare obbligatoriamente” quanto lo Stato decide di insegnare nelle proprie scuole. Si prende coscienza che, spesso nella scuola i diritti proclamati sulla carta non sono affatto garantiti nella pratica. Infatti, in teoria le famiglie sono libere di scegliere la scuola, ma a prezzo di un costo aggiuntivo (le rette), che solo gli abbienti possono permettersi, mentre gli indigenti devono adeguarsi a quanto la scuola gratuita di Stato decide di offrire loro. Tutto questo nonostante che dal 1948 la Costituzione affermi chiaramente che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e rimuove gli ostacoli di ordine economico che limitano di fatto la libertà dei cittadini (art. 2,3). Attraverso la gestione delle risorse economiche lo Stato italiano continua a impedire la libertà di scelta delle famiglie e a condizionare le scuole paritarie, gestite da enti privati. In cambio del riconoscimento statale dei titoli di studio, assegnati dalle scuole paritarie, si riserva il diritto di “autorizzare, accreditare, vigilare, sulle stesse” senza impegnarsi ad un conseguente finanziamento economico, in modo che possano essere frequentate gratuitamente alle famiglie indigenti. Una riprova di questa impostazione giuridica si trova nelle bozze dei decreti attuativi della legge sulla “Buona scuola”. Il tutto viene visto e strutturato in funzione delle esigenze delle scuole, degli uffici, degli operatori, delle finanze statali, mentre i diritti dell’allievo e del cittadino sono considerati “un derivato” ovvio e scontato. Le domande, i diritti, la soddisfazione degli studenti e delle famiglie, che dovrebbero essere, per dettato costituzionale, il fine di un servizio scolastico democratico sono ridotti ad “effetti collaterali” di quanto le autorità scolastiche e politiche decidono e impongono. Le risorse economiche sono considerate “proprietà dello Stato che le distribuisce a chi e alle condizioni che vuole” invece che “risorse pubbliche a beneficio del popolo e dei suoi diritti educativi”. A questo proposito la legge sulla “Buona scuola” aveva fatto intravedere uno spiraglio di novità quando prometteva “l'istituzione di una quota capitaria per il raggiungimento dei livelli essenziali, prevedendo il cofinanziamento dei costi di gestione, da parte dello Stato” ( comma 181,e,4), come dire che il criterio dei finanziamento sarebbe diventato l’allievo e il suo costo, inteso però come diritto e non come beneficenza discrezionale dello Stato. Purtroppo nei decreti attuativi non vi è più traccia di questa impostazione culturale e giuridica, per tornare alla più rigida impostazione statalistica che “provvede all’erogazione delle risorse” a chi e come ritiene opportuno, ignorando l’allievo che ne sarebbe il primo titolare. In questa situazione, “ Occorre intraprendere la madre di tutte le battaglie: dare ragione della centralità dell’allievo e della famiglia, sostenere il diritto costituzionale di scelta educativa, in una pluralità di offerta formativa pubblica, statale e paritaria”. Nel Sistema scolastico italiano il diritto viene continuamente riconosciuto e non garantito a causa dei condizionamenti economici e organizzativi che sostanzialmente emarginano e rendono ininfluente “la domanda dei cittadini” per far prevalere gli interessi corporativi e partitici. “Un servizio è pubblico quando è accessibile a tutti in modo libero, senza alcuna preclusione né economica, né sociale né organizzativa”. E’ tempo che la scuola italiana diventi davvero pubblica. Come? Semplicissimo. Si consegnano delle semplici slides che dimostrano l’unica soluzione di diritto e di civiltà e che rispondono a tutte le domande, anche di chi sta assemblando i propri programmi politici da propinare ai cittadini. Ma nel caso della libertà di scelta educativa, in capo alla famiglia e il cui unico beneficiario di diritto è lo studente, la partita è complessa e necessita di preparazione culturale, rigore e determinazione. La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio; lo sdegno per la realtà delle cose e il coraggio per cambiarle; dobbiamo cominciare ad avere sdegno e trovare il coraggio di comprendere per cambiare. Oggettivamente, ad oggi, è il deserto.

venerdì 5 maggio 2017

MARCIA ANDEMM AL DOMM "EDUCARE E' UNA FESTA"



Carissimi,
si sta avvicinando il 20 maggio, data della prossima Andemm al Domm: "Educare è una festa!" promossa da Age, Agesc, Arcidiocesi di Milano, Cdo Opere Educative, Faes, Fidae Lombardia e Fisiae.
La partenza sarà alle ore 9.00 da Corso Sempione (Fermata M5 e Trenord Domodossola)  con arrivo in Piazza Duomo dove l'Arcivescovo Card. Angelo Scola desidera  incontrare tutta la scuola per una festa insieme.
I bambini dell'infanzia sono attesi in piazza San Fedele alle ore 9.30 per la Mini-marcia da dove partiranno per raggiungere  piazza Duomo.

Sul sito www.andemmaldomm.com sono state pubblicate le informazioni necessarie alla partecipazione:

  • ogni scuola dovrà raccogliere l'adesione di alunni e famiglie, con la relativa quota di iscrizione (€5) entro il 18 maggio 2017;
  • è stato predisposto il  modulo di adesione, che ogni scuola potrà personalizzare;
  • sono stati individuati i punti di distribuzione dove ogni scuola dovrà consegnare  quote e adesioni raccolte e ritirare il materiale (bandane colorate) necessario per la partecipazione alla Marcia.
  • Per facilitare la distribuzione del materiale, è preferibile che ogni scuola, raccolte le iscrizioni, comunichi i quantitativi al punto di distribuzione assegnato prima di recarvisi per il ritiro
  • NB Se una scuola non fosse presente nell'elenco predisposto può scegliere il punto di distribuzione più comodo tra quelli indicati.

Sempre sul sito è possibile ascoltare e scaricare l'inno della Marcia, che canteremo insieme durante la festa.
Per qualsiasi informazione potete contattare le Associazioni promotrici o scrivere all'indirizzo dedicato: marcia@andemmaldomm.com

Vi aspettiamo e vi ricordiamo che, come ogni anno, verrà erogata una borsa di studio del valore di € 1.000 alla scuola più numerosa!!!

Suor Anna Monia Alfieri con i Consiglieri Fidae Lombardia